Tableaux-pièges

Audioguida e descrizione

Daniel Spoerri, Salute Bordelpuzzle!, 1992, Serie Postsevillana
Daniel Spoerri, Le deux chiens, 1992, Serie Postsevillana
Daniel Spoerri, Coll de Poissons, , 1992, Serie Postsevillana

Data: 1992

Materiale: materiali vari

Ci troviamo davanti a tre Tableaux-pièges, opere esposte in tutti i principali musei d’arte del mondo, dal Pompidou di Parigi al Moma di New York. Furono realizzate in occasione dell’Esposizione universale di Siviglia, che accolse il Gocciolatoio che apre questa mostra.

«Cosa faccio? Incollo soltanto delle situazioni preparate dal caso in modo che restino lì ferme e questo spero provochi una sensazione di sconcerto e di malessere a colui che osserva. Devo precisare che non ho nessun interesse per la creazione individuale» così nel 1960 Daniel Spoerri parlava dei suoi tableaux-pieges, dove intrappolava tutti gli oggetti che comunemente si trovano su una tavola apparecchiata, in omaggio al caso, ciò che resta, nell’ordine sparso e confuso al momento scelto da Spoerri.

«L’arte non mi interessa che nella misura in cui rappresenta una lezione d’ottica» precisava l’artista, quella che provoca quel malessere volutamente ricercato da Spoerri: «perché io detesto l’immobilità, detesto tutto ciò che è fisso». A prima vista ciò potrebbe costituire una contraddizione: egli rende definitiva una situazione e insieme detesta la fissità; ma è proprio il vedere appeso ad una parete ciò che per legge di gravità sta sempre in orizzontale a provocare un movimento interiore.

La modificazione dei piani dimensionali tradizionali era una provocazione per l’occhio non abituato e in più si generava una teatralizzazione della situazione (che aveva origini nelle letture dadaiste dell’artista, e nelle sue esperienze di poesia concreta e teatro sperimentale). (Per gentile concessione della fondazione “Il Giardino di Daniel Spoerri“)