Omaggio a Joseph Beuys
Audioguida e descrizione
- Data: 1986
- Materiale: Bronzo
- Dimensioni: diametro 143 x 50 H
L’amicizia con il grande artista tedesco Joseph Beuys (1921-1986) risale al 1963 nell’ambito del movimento artistico Fluxus. In seguito Beuys partecipò alle mostre della Eat Art di Spoerri.
Un mucchio di grandi pantofole all’ingresso di un percorso espositivo invita a spogliarsi di un abito estraneo e superficiale, a sentirsi a proprio agio nel lasciarsi condurre attraverso un viaggio simbolico. Si tratta di un rimando alla ricerca introspettiva, la quale trova il vero mondo nell’armonia tra uomo e natura. Spoerri con Beuys, rammenta al visitatore la connotazione simbolica della sua arte, fondata sul rispetto della creatività umana, e forse pensa all’ultima attività dell’amico tedesco, indirizzata proprio all’Italia, come meta di desiderio e del grand tour romantico nordico: non più sul versante ecologico e naturalistico dei romantici, ma in senso antropologico.
Tuttavia, per Spoerri, questa ‘difesa della natura’, va intesa come confronto dialettico con l’ambiente: l’impegno creativo del vivere, una sorta di difesa dell’uomo, dei suoi valori e della sua creatività.
Fondendo le pantofole in bronzo, Daniel affermava: “ciò che era sgradevole diviene bello; ciò che era soffice diviene duro; ciò che era grigio diviene oro; ciò che era caldo diviene freddo; ciò che era economico diviene molto costoso. E in generale mi piace pensarmi come una sorta di «anti-Beuys»: non sono un utopista, non credo in uno specifico destino umano, nemmeno in uno speciale compito umano”.
(Per gentile concessione della Fondazione “Il Giardino di Daniel Spoerri“)
