Centenario della nascita di Vittorio Caporrella

Claudio Costa, Archeologo, 1992, Ferro e bronzo; Aziz Fouad, Senza titolo, 1992, Ferro.

Fondazione d’arte Contemporanea “Vittorio Caporrella”

sabato 18 ottobre 2025

dalle ore 15.30

Celebrazione dei cento anni dalla nascita di Vittorio Caporrella (1926-1993) e fusione pubblica in bronzo del manifesto per la pace

Info: info@ffondarc.org
+39 3483709644

Programma:

15.30 – Ricordo di “Vittorio Caporrella”

Il giardino della sede romana viene aperto al pubblico per visitare parte della collezione d’arte contemporanea Caporrella, mostra di nuove proposte e opere in fase di realizzazione in fonderia

17:00 – Fusione pubblica in bronzo del “Manifesto per la pace”

Entrata libera

Ingresso: Via Feo Belcari o Via della Cesarina 211, Roma

Giardino della Fondazione d’arte “Vittorio Caporrella”

La FFONDARC – Fondazione d’arte contemporanea “Vittorio Caporrella” – festeggia sabato 18 ottobre i 100 anni della nascita di Vittorio Caporrella, ispiratore della Fondazione a lui intitolata.

Il giardino della sede romana viene aperto al pubblico per visitare parte della collezione d’arte contemporanea Caporrella, con opere di Arman, Daniel Spoerri, Claudio Costa e tanti altri…

Per l’occasione, l’esposizione sarà arricchita dalle nuove proposte di Stefano De Santis, Daniela Dasca, Elisabetta Simeoni e con opere in fase di realizzazione presso la fonderia di Tommaso Cascella, Giuseppe Gallo, Nunzio, Janine, Carin Grudda…

Colleghiamo all’evento un’iniziativa per la pace: fusione in bronzo di un manifesto per la pace. Nel pomeriggio una lastra in cera, con incisi dediche e disegni, verrà verrà fusa pubblicamente in bronzo a partire dalle ore 17.

Vittorio Caporrella (1925-1993)

Vittorio Caporrella nasce nel 1925 a Lanciano e cresce nel mondo rurale abbruzzese. Nel 1961 si trasferisce a Roma, dove dal 1965 vive insieme alla moglie e ai suoi quattro figli Nicoletta, Pietro, Franco e Mario.

Dal 1980, insieme a suo figlio Pietro, danno vita al laboratorio artigiano che sarà il nucleo da cui nascerà la fonderia artistica. Dal 1986 la fonderia si trasferisce in questa ex azienda agricola, dove oggi ha sede la Fondazione d’arte contemporanea a lui intitolata.

Fino al 1993, in questo luogo, Vittorio coniuga le sue due passioni: il lavoro artigianale e quello agricolo. Tanti segni del suo contributo sono qui concretamente visibili nelle sculture e nel paesaggio.

In quasi ogni famiglia esiste una vena artistica, Vittorio prende ispirazione dal padre Nicola e lo trasmette al figlio Pietro. Dal duro lavoro dei campi e dei cantieri è così nato un piccolo spazio culturale legato alla scultura, la fonderia artistica, una collezione internazionale e un bel giardino, dove si sono svolti tanti incontri creativi.

Negli ultimi anni della sua vita, con le mostre “Arte e Natura” (1992) e “Mare nostrum” (1993) Vittorio vive una grande esperienza nel mondo dell’arte. Egli è stato il vero motore della Fondazione nata nel 1993. È anche grazie a lui se oggi noi possiamo festeggiare in questo spazio di arte, vita e lavoro.